La stanza del figlio

Regia: Regia: Nanni Moretti (2001)
Con Nanni Moretti, Laura Morante, Jasmine Trinca, Giuseppe Sanfelice, Silvio Orlando, Stefano Accorsi.
Drammatico, 99'

 

La stanza del figlio

Il film che ha riportato in Italia la Palma d'oro del festival di Cannes dopo un lungo digiuno. Il dolore per la morte improvvisa di un figlio spezza l'equilibrio familiare e cambia profondamente la vita di Giovanni, psicanalista, anche nei rapporti con la moglie e l'altra figlia. Come l'elaborazione di un lutto impossibile rompe gli equilibri più intimi in un dolore senza possibilità di soluzione o di riscatto.

E la tavola, come in tutti i film di Moretti, assume un'importanza centrale. In chiave familiare. È il luogo dello scambio e del dialogo, come in ogni famiglia. Poi diventa il luogo del silenzio, dell'incomunicabilità. Dove lo stomaco si chiude e il cibo non va giù. Naufraga anche il menù invitante di un ristorante: zuppa di farro, tagliatelle ai funghi. E linguine agli scampi. Non resta che l'intenzione di cucinare un "gattò" di patate che diventa, con le lasagne, il simbolo di una quotidianità legata ai momenti più felici e costruttivi, lontani dal dolore senza fine che stringe chi resta in una morsa disperata.

La Ricetta associata al Film...


Sformato di patate

Ingredienti:

800 gr. di patate, 200 gr. di parmigiano, 1/4 di litro di latte, 100 gr. di prosciutto cotto magro, 100 gr. di burro, un cucchiaio di pangrattato, sale, pepe.

Lavare le patate e lessarle in acqua salata abbondante. Tagliarle intanto a dadini il prosciutto cotto e imburrare una tortiera ben spolverata di pangrattato. le patate lessate vanno sbucciate e tagliate a fettine sottilissime. Anche il parmigiano (meglio poco stagionato) va tagliato in scaglie sottili. Sciogliere infine il burro a bagnomaria e a questo punto montare lo sformato in strati sovrapposti di patate, parmigiano e burro fuso. Tra uno strato e l'altro distribuire il prosciutto a dadini. Innaffiare con il latte, salare e pepare distribuendo sull'ultimo strato il burro avanzato a fiocchetti. Lo sformato va cotto per mezz'ora circa, in forno a 180° circa. A cottura ultimata va capovolto e servito ancora caldo.

Questa è la ricetta dello sformato all'emiliana. Quello alla napoletana ("gattò") va fatto con le patate schiacciate al passapatate (dopo la lessatura ovviamente), unendovi parmigiano grattugiato, tuorli d'uovo, salame sbriciolato.



Dal libro di: Laura Delli Colli - Il Gusto in 100 Ricette del Cinema Italiano

 



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