Introduzione alla cucina del cinema


 

 

 

Lei mi sta scavando sotto, mi toglie la panna, la castagna da sola sopra non ha senso.
Il Mont Blanc non è come un cannolo alla siciliana che c'è tutto dentro, è come uno zaino:
lei se lo porta appresso per un mese e sta sicuro. Il Mont Blanc si regge su un equilibrio
delicato, non come la Sacher Torte...

- Cosa?
- La Sacher Torte...
- Cos'è?
- Cioè lei non ha mai mangiato la Sacher Torte?
- No.
- Vabbè, continuiamo così, facciamoci del male...

Nanni Moretti.
Dal film "Bianca"


L' INTRODUZIONE...


Il cibo è da sempre un protagonista del cinema italiano. Ha rappresentato la fame, ha raccontato la convivialità, ha messo a fuoco la storica arte di arrangiarsi di un popolo unico e la cultura non solo gastronomica di un Paese, in cui la cucina esprime più che altrove il luogo degli affetti, del gusto, dei desideri, dell'opulenza e della povertà, degli anni difficili e di quelli facili, dell'Italia genuina di un tempo e di quella "da bere" che ha snaturato in fretta costume e tradizioni accelerando precipitosamente lo slow tradizionale di una gastronomia che è qualità, ma, ormai, anche business. Che c'entra questo col cinema? C'entra perchè c'è un legame forte, da sempre, soprattutto nel cinema italiano, tra il racconto e la tavola, tra quello che si gusta con gli occhi e ciò che s'immagina di gustare col palato. Di film in film, di decennio in decennio, proprio la tavola che è apparsa sullo schermo ha segnato, più di quella raccontata nei libri, nel profondo e costante modificarsi delle tradizioni gastronomiche, il costume e la storia del Paese.

 


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