Le fate ignoranti

Regia: Ferza Ozpetek (2001)
Con Margherita Buy, Stefano Accorsi, Serra Yilmaz Renzi, Gabriel Garko.
Drammatico, 106'

 

Francesca e Nunziata

Uno dei film italiani più riusciti nel primo scorcio del nuovo millennio. Comincia con una scena che è un pugno nello stomaco: un incidente che manda in frantumi l'armonia, almeno apparente, di una coppia felice. Ma Antonia e Massimo erano davvero così felici come credevano di essere? Quando una telefonata annuncia ad Antonia che il marito, il compagno esemplare della sua vita, è morto in un incidente, il mondo sembra fermarsi. Mentre tenta di elaborare il suo lutto, Antonia inciampa in un dettaglio non proprio trascurabile: quando trova, tra le cose di Massimo, un quadro (la copia de La Fata ignorante di Magritte) con una dedica particolare si entra in un altro film. Massimo aveva una doppia vita, e una storia alternativa con un amante, gay. Antonia, per capire, si avvicina a un mondo che rovescia i suoi valori: ne è scandalizzata e insieme attratta. Conoscere l'uomo che Massimo frequentava stabilmente di nascosto, e finisce per far parte di una strana famiglia allargata, dove si consuma una vita che la è estranea, come la solidarietà e tutto ciò che non fa parte del suo mondo borghese.

Anche a tavola, una tavola in cui, tra pastasciutte e insalate capricciose, ci sono anche le polpette speziate che proprio Massimo, quando raccontava di andare allo stadio ogni domenica, cucinava per i suoi amici segreti...

La Ricetta associata al Film...


Polpette

Ingredienti:

800 gr. di carne di manzo magra tritata, mollica di pane, 1 bicchiere di latte, 2 uova, olio, cipolla, sedano e carota, sale, pepe, vino bianco secco (1/2 bicchiere). Per la ricetta in bianco, un limone. Per la ricetta al sugo, 1 kg di pomodori rossi o passata in bottiglia.

Unire la carne macinata alla mollica di pane bagnata nel latte e ben strizzata, ad un trito finissimo di sedano, carota e cipolla, e alle uova. Lavorate il tutto e salare.
Preparare le polpette e rosolate in un fondo di olio. Bagnare con il vino bianco e far evaporare. Se in bianco, bagnarle a questo punto con uno spruzzo di limone e mettere
nel fondo di cottura qualche strisciolina di scorza ben lavata.

Per le polpette al pomodoro aggiungere la polpa fresca o la passata. Salare e cuocere per 20 minuti.

Le polpette del film, realmente cucinate da Gianni Romoli, sceneggiatore-coproduttore con Tilde Corsi, sono speziate, in bianco, con cipolla, arancia e peperoncino.
In particolare Romoli imposta il macinato (metà vitello, metà pollo) con pangrattato o pane bagnato nel latte, molto parmigiano e un paio di formaggini.
Vi unisce la polpa grattugiata di una mela, sale e olio al peperoncino e il succo di due arance.
Cuoce quindi le polpette in un fondo d'olio con un pò di cipolla tagliata sottile. E quando sono cotte spreme nel fondo di cottura un'altra arancia.



Dal libro di: Laura Delli Colli - Il Gusto in 100 Ricette del Cinema Italiano



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